L'acqua che tocchi è caduta come pioggia trent'anni fa.
Non nasce nei Colli. Cade sulle Prealpi, scende a tremila metri, si carica di sali, si riscalda e risale qui. Il fango che ne deriva matura per mesi in vasche all'aperto. Questa sezione racconta come funziona.

Foto: GDelhey · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
La prima cosa da correggere è l'intuizione più naturale: l'acqua termale di Abano e Montegrotto non nasce nei Colli Euganei. I Colli sono di origine vulcanica, ma quel vulcanismo si è spento milioni di anni fa e non ha nulla a che vedere con il calore dell'acqua che arriva oggi in superficie.
L'acqua cade come pioggia e come neve sui bacini calcarei delle Prealpi Venete, nella zona delle Piccole Dolomiti. Entra nella roccia attraverso fratture e sistemi carsici, e da lì comincia a scendere.
- Quota di infiltrazione
- 1.500–2.000 mBacini prealpini
- Distanza percorsa
- circa 80 kmIn profondità, verso sud-est
- Profondità massima
- 2.000–3.000 m
- Durata del viaggio
- circa 25–30 anniStima da studi isotopici
Il calore non viene da un vulcano attivo, ma dal gradiente geotermico: più si scende, più fa caldo. Circa 3 °C ogni cento metri.
Da dove proviene l'acqua termale di Abano Terme?
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Il museo di Montegrotto spiega il bacino idrogeologico con modelli in scala; il Montirone è il colle di travertino depositato dall'acqua stessa; l'area archeologica mostra come i Romani usavano la stessa risorsa duemila anni fa.